The Form of the Territory. The Appia’s project. Walking a line

17 – 21 ottobre 2017. Palazzo di Città, Città Vecchia, Taranto, Italia

Workshop organizzato da MAS SRL e Ordine degli Architetti della Provincia di Taranto. Con il patrocinio e il sostegno del Comune di Taranto.

 

UNA RICERCA, UN PROGETTO
“Credo che proprio perché il mondo rischia di precipitare sempre di più nella crisi dei valori di cui già soffre, l’unico riferimento sicuro che resta è lo spazio fisico del territorio. Nel territorio l’umanità può continuare a trovare i segni del suo passato e i sintomi del suo futuro, le prove dei suoi successi e dei suoi fallimenti, le ragioni delle sue speranze, le coordinate che le permettono di capire da dove viene, dove ora si trova e dove potrà arrivare”. Giancarlo De Carlo, chiusura del 16° Corso Residenziale dell’ILAUD, Urbino, agosto settembre 2001. In Angela Mioni, Etra Connie Occhialini (a cura di), Giancarlo De Carlo. Immagini e frammenti, Electa, Milano, 1995. Catalogo della mostra tenutasi presso la Triennale di Milano dal 16 settembre al 12 novembre 1995.

UNA RICERCA MAS – Modern Apulian Style inaugura una nuova stagione di ricerca sul progetto dei territori in declino del continente europeo. Territori nei quali “il processo di modernizzazione è avvenuto o sta avvenendo seguendo modalità spesso distanti da quelle seguite dalla linea maestra dello sviluppo occidentale” (Viganò, 2000). Il sud dell’Italia, ad esempio, luogo concettuale più che geografico, spazio sospeso in attesa di un’altra, differente, modernità.

UN PROGETTO La lettura geomorfologica del territorio tarantino restituisce un’immagine composta da due figure distinte: la fascia litoranea e il piano delle murge. La prima figura, prospiciente il golfo di Taranto, è connotata da paesaggi e materiali insediativi tipicamente mediterranei; la seconda, un rilievo montuoso dal modellato aspro verso nord, e degradante verso la penisola salentina a sud, presenta una vegetazione intensiva e un paesaggio insediativo diffuso. E’ nello spessore variabile della linea di confine tra i due sistemi, coincidente a nord con il vecchio tracciato dell’APPIA ANTICA, che s’intende esplorare la FORMA DEL TERRITORIO, attraverso il progetto degli strati sovrapposti, delle tracce sommerse, sedimentatesi in tempi differenti, in cui le cose si legano in un rapporto di reciproca necessità. “Il territorio come palinsesto, risultato di un lento ma implacabile processo di stratificazione, lega la sua forma e la storia delle sue modificazioni ad azioni di progetto che, intervenendo spesso sul saturo, non hanno altro spazio che quello delle scritture sovrapposte, delle cancellazioni parziali, e di brevi ideogrammi compressi in zone interstiziali” (Andriani, 1999). Partendo da queste premesse, il progetto del ws intende operare la riscrittura delle relazioni tra lo “spessore” del vecchio tracciato della via Appia, nel segmento appulo-lucano compreso tra Matera e Taranto, e i materiali fisici dell’ambiente antropizzato: le intersezioni del tracciato antico con l’orografia delle gravine (punti), il sistema lineare delle infrastrutture ferroviarie abbandonate (linee), le ampie superfici corrugate dei resti della civiltà rupestre o le impronte delle cave dismesse con le geometrie variabili dei poderi agricoli (superfici). Azioni di progetto come atti di manutenzione, di difesa, di consolidamento, di protezione, di argine, di grandi opere d’ingegneria, cui attribuire un valore etico/estetico.

 

TUTOR

 

 

PROGETTO GRUPPO ALESSIO BATTISTELLA

 

 

PROGETTO GRUPPO JESUS DONAIRE E TOMMASO CAMPIOTTI

 

 

PROGETTO GRUPPO AZZURRA MUZZONIGRO

 

 

PROGETTO GRUPPO GIANLUCA PELUFFO E DOMENICO FARACO